Cosa aspettarsi davvero

Un profumo per la casa fatto in casa si annusa per ore e non per momenti, e questo cambia tutto. Questa miscela non colpisce: apre con un legno morbido e una resina leggera, e resta uguale a se stessa per l'intera serata. Chi entra la sente subito, chi vive nella stanza smette di percepirla dopo una ventina di minuti.

Su un diffusore a bastoncini dura fra tre e quattro settimane in una stanza di venti metri quadrati. Su un tessuto, per esempio una tenda o un cuscino, dura due o tre giorni.

Rispetto ai profumi per ambienti comprati manca la potenza. I prodotti industriali usano molecole di sintesi molto persistenti e costruite per saturare uno spazio, e proprio per questo sono anche i primi a stancare. Qui la concentrazione è molto più bassa e le materie sono meno caratterizzate.

Questa preparazione non va sulla pelle. È pensata per l'ambiente, per i bastoncini, per la carta dei cassetti e per i tessuti che non toccano il corpo direttamente.

Prima di iniziare

Naturale non significa sicuro. Un profumo per ambienti viene respirato per ore e conviene tenerne conto: chi ha asma o allergie respiratorie dovrebbe usarlo con prudenza e ventilare la stanza ogni giorno. Non usarlo in stanze dove dormono neonati e non lasciarlo alla portata di bambini e animali.

Nonostante non vada sulla pelle, se la maneggi durante la preparazione può capitare il contatto: fai comunque il test cutaneo, una goccia diluita all'incavo del gomito e ventiquattro ore di attesa.

L'alcol è infiammabile: lavora lontano da fiamme e fonti di calore, e non mettere un diffusore alcolico vicino a candele. Solo vetro, mai plastica, perché gli oli essenziali attaccano molte plastiche e possono rovinare mobili verniciati se rovesciati. Gli oli essenziali non si ingeriscono mai. In gravidanza e in presenza di bambini piccoli conviene sentire un parere medico.

Cosa serve e dove trovarlo

Le quantità sono per duecento millilitri di prodotto finito, che sono la misura giusta per un diffusore a bastoncini di una stanza media.

Ingredienti: centosessanta millilitri di alcol etilico a novantasei gradi per uso cosmetico; trenta millilitri di glicole propilenico oppure, in alternativa, trenta millilitri di olio di mandorle dolci se il diffusore è a bastoncini; quaranta gocce di legno di cedro dell'Atlante; trenta gocce di tintura di benzoino; venti gocce di olio essenziale di lavanda vera; venti gocce di petitgrain; quindici gocce di legno di sandalo diluito al dieci per cento; dieci gocce di olio essenziale di incenso. In tutto centotrentacinque gocce, circa quattro grammi e mezzo, per una concentrazione vicina al due per cento sul volume totale.

La concentrazione è molto più bassa di quella di un profumo da pelle e non è un risparmio: è la condizione perché l'odore non stanchi. Il glicole propilenico serve a rallentare l'evaporazione nei diffusori a bastoncini e si trova nei negozi di materie prime cosmetiche; l'olio di mandorle funziona ma ingiallisce i bastoncini più in fretta.

Le materie adatte a un ambiente sono quelle poco caratterizzate: legni, resine leggere, agrumi verdi come il petitgrain. Quelle da evitare sono le stesse che in un profumo da pelle risultano interessanti: gelsomino, tuberosa, vaniglia in dose alta, spezie forti, patchouli. Colpiscono al primo incontro e alla terza ora diventano insopportabili.

Servono un flacone di vetro da duecentocinquanta millilitri con collo stretto, una pipetta graduata e i bastoncini di rattan.

Il procedimento per il profumo per la casa

  1. Versa i centosessanta millilitri di alcol nel flacone da duecentocinquanta.
  2. Aggiungi i trenta millilitri di glicole propilenico o di olio di mandorle. Agita per venti secondi: il liquido può restare leggermente opaco e va bene.
  3. Aggiungi il fondo: quaranta gocce di cedro, trenta di tintura di benzoino, quindici di sandalo diluito, dieci di incenso. Agita per venti secondi e lascia riposare mezz'ora. Qui puoi interrompere e riprendere il giorno dopo.
  4. Aggiungi le venti gocce di lavanda vera e le venti di petitgrain.
  5. Agita per trenta secondi. Con un volume maggiore serve più agitazione per uniformare.
  6. Chiudi, etichetta con la data e riponi al buio per due settimane. La maturazione di un profumo per ambienti è più breve perché non deve costruire un'evoluzione nel tempo: deve solo uniformarsi.
  7. Dopo due settimane, inserisci da cinque a otto bastoncini di rattan. Il numero regola l'intensità: cinque per una camera da letto, otto per un soggiorno.
  8. Gira i bastoncini una volta alla settimana, non di più. Girarli ogni giorno consuma il liquido in dieci giorni senza aumentare la percezione, perché dopo poche ore chi vive in casa non sente comunque nulla.

L'attesa: cosa succede mentre matura

Tieni il flacone chiuso, al buio, a temperatura ambiente. Non servono precauzioni particolari perché non ci sono materie fragili.

L'attesa minima è di due settimane. Non c'è un vero punto oltre il quale non migliora, ma dopo il primo mese le differenze non sono percepibili.

Dentro il flacone il glicole o l'olio si stanno legando alle materie odorose. È un passaggio che serve al funzionamento del diffusore: senza, i bastoncini assorbono soprattutto alcol, che evapora in fretta e porta con sé poco odore, e il risultato è un diffusore che si svuota in dieci giorni senza profumare.

Il colore va dal giallo chiaro all'ambrato. Se hai usato olio di mandorle il liquido resta leggermente torbido, ed è previsto.

Una nota sulla quantità preparata. Duecento millilitri sembrano molti ma un diffusore ne consuma fra i cinquanta e i settanta al mese in una stanza di venti metri quadrati, quindi bastano per una stagione. Preparare quantità maggiori non conviene: le materie leggere si degradano nel flacone aperto e dopo sei mesi resta soprattutto il legno.

Come capire se sta andando bene

Dopo una settimana il liquido è omogeneo, senza separazione visibile fra alcol e glicole. Se vedi due strati distinti, l'agitazione non è stata sufficiente: agita ancora per un minuto.

Dopo due settimane il colore è stabile. Metti due gocce su un pezzo di carta assorbente e lascialo in una stanza chiusa per un'ora, poi rientra: quello che senti entrando è quello che sentirà chi entra in casa tua. È l'unico modo affidabile di giudicare un profumo per ambienti, perché il tuo naso, restando nella stanza, smette di percepirlo.

Il fenomeno ha un nome, adattamento olfattivo, e riguarda tutti: i recettori smettono di segnalare uno stimolo costante dopo pochi minuti. È la ragione per cui chi vive in una casa non sente il proprio odore domestico, e per cui chi mette il profumo in casa tende ad aumentarlo fino a livelli che gli ospiti trovano eccessivi.

Alla terza settimana con i bastoncini inseriti, controlla il livello del liquido: dovrebbe essere sceso di circa un quarto. Se è sceso della metà, hai troppi bastoncini o li stai girando troppo spesso. Non aggiungere oli essenziali per rinforzare: rifai la prova della carta prima di intervenire.

Come provarlo quando è pronto

Questa preparazione non va sulla pelle. Si prova su carta e nell'ambiente.

Prendi una mouillette, cioè la striscia di carta assorbente su cui si prova il profumo: intingi la punta, aspetta dieci secondi che l'alcol evapori e annusa. All'apertura senti petitgrain e lavanda, verdi e puliti. Dopo dieci minuti arriva il cedro con l'incenso. Dopo un'ora resta il legno con la resina, molto morbido.

La prova vera si fa nello spazio. Inserisci i bastoncini, esci di casa per almeno un'ora e rientra. Quello che senti nei primi cinque secondi è il giudizio: se è piacevole ma non ti fa girare la testa, la formula è giusta. Se è immediatamente riconoscibile e caratterizzato, alla terza sera ti stancherà.

Oltre al diffusore, la miscela funziona su carta da cassetti, su un batuffolo di cotone dentro l'armadio e spruzzata sulle tende, mai sui tessuti a contatto con la pelle.

La variazione

La prima variazione confronta una miscela caratterizzata con una neutra, ed è la lezione dell'articolo. Prepara una seconda versione sostituendo il cedro e il sandalo con quaranta gocce di cannella e venti di vaniglia. Metti le due in due stanze diverse. La versione speziata è più bella al primo ingresso e chiunque la noterà. Dopo tre sere diventa pesante e lo spazio sembra sporco di odore, mentre quella neutra continua a funzionare senza farsi notare.

La seconda variazione cambia stagione. In estate riduci il benzoino a quindici gocce e aggiungi trenta gocce di petitgrain e venti di menta piperita. La miscela diventa più fresca e adatta a una stanza calda, dove le materie resinose risultano soffocanti.

La terza variazione riguarda la concentrazione. Raddoppia le gocce mantenendo lo stesso volume di alcol, arrivando a circa il quattro per cento. Il diffusore diventa più intenso e, nella stanza, sgradevole entro la prima ora. È il modo più rapido per capire perché un profumo per ambienti va tenuto sotto la soglia a cui un profumo da pelle comincia appena a funzionare.

Cosa può andare storto