Cosa aspettarsi davvero

Il profumo rosa legno apre con la rosa in primo piano, fresca e verde, e già in apertura si sente sotto qualcosa di più fermo, che non si riesce a nominare. Dopo mezz'ora la rosa si scurisce e diventa mielata, e quel qualcosa sale insieme a lei. Dopo tre ore la rosa è ancora lì, attenuata ma riconoscibile, appoggiata su una base secca che sa di matita temperata.

Dura fra cinque e sei ore, quasi il doppio di un soliflore di rosa preparato con le stesse quantità di fiore. Un profumo comprato con la stessa struttura arriva a dieci ore, perché usa fissativi di sintesi molto più efficienti; la differenza qui non è tanto la durata quanto la costanza, perché una preparazione domestica cambia più in fretta.

Questa ricetta serve a mostrare il principio più utile di tutto il ricettario: un floreale da solo evapora, un floreale con un fondo legnoso resta. Non perché il legno profumi più a lungo, ma perché le sue molecole pesanti trattengono quelle leggere e ne rallentano la fuga.

Ha senso farla se hai già provato un soliflore e ti sei chiesto perché durava poco. È la risposta a quella domanda, e va provata affiancandola all'altra.

Prima di iniziare

Naturale non significa sicuro sulla pelle. L'assoluta di rosa contiene componenti sensibilizzanti e il cedro può irritare le pelli reattive. Prima dell'uso diluisci una goccia della preparazione finita in un cucchiaino di olio vegetale, applicala all'incavo del gomito e aspetta ventiquattro ore.

L'alcol è infiammabile: lavora lontano da fiamme e fonti di calore. Usa vetro sempre, mai plastica, e per la tintura evita il contatto diretto con coperchi metallici. Gli oli essenziali non si ingeriscono mai, in nessuna quantità.

Se usi trucioli di legno di cedro, verifica che non siano trattati: quelli venduti per animali domestici o per armadi sono spesso addizionati di sostanze che nell'alcol si sciolgono e finiscono sulla pelle. Servono trucioli per uso cosmetico o alimentare.

In gravidanza, sui bambini piccoli e su chi ha la pelle reattiva conviene sentire un parere medico prima di usare qualunque preparazione profumata.

Cosa serve e dove trovarlo

Le quantità danno cento millilitri di prodotto finito. Il tempo totale è di sei settimane: quattro per la tintura di cedro e due per il riposo della miscela. Se hai già una base di rosa pronta, il tempo si sovrappone.

Per la tintura di cedro ti servono trenta grammi di legno di cedro in trucioli sottili e centocinquanta millilitri di alcol etilico a 96 gradi. Ne otterrai circa centoventi millilitri e ne userai venticinque.

Per la miscela ti servono venticinque millilitri di tintura di cedro, trenta millilitri di base di rosa preparata come nella ricetta del soliflore, ventitré millilitri di alcol a 96 gradi, quattordici millilitri di acqua distillata e otto millilitri di concentrato, pari a circa duecentoquaranta gocce.

Il concentrato si divide così: centocinquanta gocce di assoluta di rosa damascena al dieci per cento, cinquanta di cedro atlantico, venticinque di palissandro, quindici di benzoino in soluzione alcolica.

Il rapporto fra parte floreale e parte legnosa è di circa tre a uno contando anche le basi liquide. È il rapporto in cui il legno non si sente come legno ma come profondità: sotto due a uno il cedro emerge e il profumo diventa un legnoso con la rosa sopra, sopra cinque a uno l'effetto di trattenimento cala e torni al soliflore.

I trucioli di cedro si trovano nei negozi di materie prime cosmetiche o in falegnameria, purché non trattati. L'assoluta di rosa nei negozi di materie prime. Se non trovi il palissandro, che è materia soggetta a restrizioni, sostituiscilo con venticinque gocce di ho wood, che ha composizione simile e odore quasi identico.

Servono due vasi di vetro, colino, filtri di carta, un imbuto, un contagocce, un flacone e due mouillette per la prova finale.

Il procedimento: la tintura di cedro e il montaggio del floreale

  1. Riduci il legno di cedro in trucioli il più sottili possibile, o compralo già in scaglie. Il legno è la materia più difficile da estrarre di tutte, perché le molecole odorose stanno dentro una struttura fibrosa compatta: un pezzo intero rilascia una frazione di quello che rilascia la stessa quantità in scaglie.
  2. Metti i trenta grammi di trucioli nel vaso e versa i centocinquanta millilitri di alcol, coprendoli di due dita.
  3. Chiudi e tieni al buio, fra i diciotto e i ventidue gradi, per ventotto giorni, agitando ogni due giorni. Quattro settimane sono il minimo per il cedro e non si possono accorciare: a due settimane la tintura è pallida e in miscela non trattiene niente.
  4. Al ventottesimo giorno filtra con il colino e poi con la carta. Otterrai una tintura giallo ambrata. Qui puoi fermarti: si conserva due anni.
  5. Nel secondo vaso versa i venticinque millilitri di tintura di cedro e i trenta di base di rosa.
  6. Aggiungi il concentrato contando le gocce a voce: prima il benzoino, poi il palissandro, poi il cedro, per ultima l'assoluta di rosa.
  7. Chiudi, agita trenta secondi e lascia riposare ventiquattro ore al buio. Con due tinture e quattro materie il riposo prima dell'alcol è più lungo del solito, perché ci sono più cose da mettere d'accordo. Qui puoi fermarti.
  8. Aggiungi i ventitré millilitri di alcol, versandoli lungo la parete.
  9. Chiudi e agita un minuto. Il liquido è ambrato scuro e limpido.
  10. Riponi al buio fra i sedici e i venti gradi per quattordici giorni, agitando una volta al giorno senza aprire.
  11. Al quattordicesimo giorno aggiungi i quattordici millilitri di acqua distillata e agita. Il liquido si intorbidisce.
  12. Lascia riposare quarantotto ore, metti in frigorifero dodici ore, filtra freddo con la carta senza premere e travasa nel flacone.

L'attesa: cosa succede mentre matura

Nelle quattro settimane della tintura l'alcol entra lentamente nella fibra del legno e scioglie i cedroli, che sono le molecole responsabili dell'odore e che stanno legate alla struttura. È un processo che non si può accelerare con il calore, perché scaldare l'alcol lo fa evaporare prima di aumentare la resa.

La tintura cambia colore in modo lento e costante: giallo pallido al terzo giorno, ambrato alla seconda settimana, ambrato scuro alla quarta. È uno dei pochi casi in cui il colore è un buon indicatore dell'estrazione.

Nelle due settimane della miscela succede la cosa interessante. Le molecole del cedro sono grandi e poco volatili, e in soluzione formano legami deboli con le molecole leggere della rosa. Il risultato è che una parte delle molecole di rosa smette di essere libera di evaporare e viene rilasciata più lentamente. È esattamente quello che fa un fissativo.

Al primo giorno senti rosa e legno come due cose. Al quattordicesimo senti una rosa profonda. Il legno non è sparito: è diventato la parte bassa della rosa.

Come capire se sta andando bene

Nella tintura, al settimo giorno, il liquido è giallo chiaro e i trucioli hanno cominciato a scolorire ai bordi. All'odore senti alcol e un accenno di matita. Se non senti niente, i trucioli erano troppo grossi o il legno era vecchio e già esaurito.

Al ventottesimo giorno il liquido è ambrato scuro e i trucioli sono grigiastri. L'odore è secco, di matita temperata e di armadio. Un odore acidulo o fermentato indica che il legno era umido: la tintura va buttata.

Nella miscela, al settimo giorno, il cedro si sente come legno separato dalla rosa. È giusto così e non va corretto.

Al quattordicesimo giorno fai la prova che conta. Metti una goccia sulla mouillette e annusa dopo un minuto: la rosa deve arrivare per prima e il legno non deve essere identificabile come tale, ma deve dare l'impressione che sotto la rosa ci sia qualcosa. Se senti il legno distintamente, aspetta altri cinque giorni; se dopo venti giorni si sente ancora, il rapporto era sbagliato.

Un deposito scuro sul fondo viene dalle due tinture ed è normale. Un intorbidimento prima dell'acqua indica umidità entrata nel vaso.

Durante l'attesa non filtrare la tintura di cedro prima delle quattro settimane, perché a tre è ancora a metà. Non aprire la miscela più di una volta a settimana. Non aggiungere cedro perché il profumo ti sembra poco persistente al decimo giorno: il trattenimento si stabilisce nella seconda settimana.

Come provarlo quando è pronto

La prova va fatta in un modo particolare, ed è la dimostrazione più chiara di tutto il ricettario. Servono due mouillette, le strisce di carta assorbente su cui si prova il profumo. Sulla prima metti una goccia di base di rosa pura, quella senza fondo; sulla seconda una goccia del profumo finito. Aspetta un minuto che l'alcol evapori e annusale alternandole.

All'apertura sono simili: entrambe rosa, con la seconda appena più densa. Dopo dieci minuti sono ancora vicine. Dopo un'ora la prima ha perso metà della sua forza e la seconda è quasi intatta. Dopo tre ore la prima è quasi vuota, con solo un residuo cereo, mentre la seconda ha ancora una rosa riconoscibile. Dopo cinque ore la prima non ha odore e la seconda ne ha ancora.

Il fiore è lo stesso e nella stessa quantità. La differenza sta in venticinque millilitri di tintura di legno.

Sulla pelle, dopo il test cutaneo, applica una piccola quantità all'interno del polso senza strofinare. La rosa apre, si scurisce dopo mezz'ora, e a cinque ore resta una base secca con un'ombra floreale sopra.

La variazione

Sostituisci il cedro con il sandalo, sia nella tintura sia nelle gocce di concentrato: venticinque millilitri di tintura di sandalo e cinquanta gocce di olio essenziale di sandalo al posto del cedro.

Il cambiamento è netto. Il cedro è secco, ha una nota di matita e di armadio, e sotto la rosa lavora per contrasto: il floreale resta chiaro e il legno sta sotto senza mescolarsi. Il sandalo è cremoso, lattiginoso, quasi dolce, e con la rosa si fonde: il profumo diventa più morbido e più caldo, e il confine fra fiore e legno sparisce. La durata è simile, forse mezz'ora in più con il sandalo.

Va detto che il sandalo indiano è materia protetta, costosa e spesso adulterata; l'alternativa australiana è legale e più facile da trovare, con un odore un poco più secco e meno cremoso.

La seconda variazione è di proporzione e insegna il confine. Porta la tintura di cedro da venticinque a cinquanta millilitri, riducendo l'alcol da ventitré a nulla e la base di rosa da trenta a ventotto. Il legno diventa protagonista e la rosa scende in secondo piano: hai fatto un legnoso con una nota floreale, che è un profumo legittimo ma non è più questo. È utile provarlo per capire dove sta la linea.

Cosa può andare storto